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21luglio blog 3

Purtroppo nella nostra zona conviviamo da sempre col terremoto.

Anche se il disastro del 1997 è quello che tutti conoscono per i lutti, le macerie ed i gravi disagi anche psicologici che ha portato alla nostra terra, fino ai giorni nostri non c’è stato mese o, addirittura, settimana che non abbia fatto registrare una scossa superiore al 2° della scala Mercalli nel maceratese o ascolano.

 rischio marche f2

La maggior parte di loro non sono avvertite, ma io lo so: sono un “segnalatore” degli effetti delle scosse dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e ricevo l’informazione di ogni evento significativo registrato.

L’inverno è alle porte e ci auguriamo che le tendopoli sorte nei territori direttamente colpiti dal presente disastro scompaiano presto, ma anche che non si ripropongano gli anni di casette di legno come è successo agli abitanti dell’alto maceratese e dell’Umbria l’ultima volta. 

Anche nella Valle del Lupo abbiamo sentito le viscere della terra vibrare.

Con gli ospiti presenti ci siamo sentiti subito dopo la scossa delle 3:36 di quel maledetto 24 agosto.

Fortunatamente le nostre case in bioedilizia non hanno risentito minimamente degli scuotimenti (un altro motivo per cui le abbiamo costruite così …) e quindi a parte la paura non ci sono stati danni.

A San Ginesio ci sono stati alcuni edifici lesionati, soprattutto quelli pubblici (le chiese, il teatro, il comune), ma la città ha assorbito il colpo e supererà in breve anche questa emergenza. 

 17158 campo paura
 17158 campo macrosismico

E’ per questo che siamo vicini e soprattutto comprendiamo la situazione di tutti quelli che sono stati feriti nel corpo, nella mente, negli affetti e nei beni dalle scosse che dal 24 agosto si sono succedute ininterrottamente nella dorsale appenninica umbro / marchigiana / abruz- zese. 

La nostra terra ha già affrontato quello che oggi sta affliggendo le aree vicine ma in noi non morirà mai la speranza che i movimenti che ci saranno in futuro (il terremoto non cesserà mai: la nostra bella terra è viva e sempre in movimento) non porteranno più i lutti e le distruzioni di oggi, soprattutto se chi ricoprirà un ruolo tecnico/istituzionale non penserà esclusivamente al proprio tornaconto ma espleterà le proprie funzioni con onestà e professionalità.
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